• domenica , 19 Gennaio 2020

Progredire

progredire v. intr. [dal lat. progrĕdi «avanzare», – 1. Andare avanti, avanzare, procedere o il raggiungimento di un migliore livello. 2. Fare progressi, migliorare, perfezionarsi

Questa definizione però non coincide con il progresso che stiamo vivendo in questi anni.

Le persone che nel 1960 avevano la nostra età per divertimento intendevano andare al Luna Park, in discoteca, al cinema e divertirsi insieme. Nel 2020 invece l’idea di divertimento è sempre entrare in discoteca ma si entra quando prima si usciva.

Per divertirsi bisogna per forza inebriarsi, se non si perde il controllo divertirsi appare quasi impossibile. Come se ci fosse la necessità di essere volgari e eccessivi. E’ tutto molto accelerato: ragazze di 14 anni con tubini di paillettes, tutte truccate per la discoteca, che bevono e fumano come se per loro tutto questo fosse normale. Ormai si prova tutto a un’età molto prematura. Perciò certe volte ci si chiede se si sperimenta tutto adesso, quando si sarà già provata qualsiasi esperienza, cosa resterà da fare?

Il Luna Park non esiste quasi più e stare insieme non è la stessa cosa. Consiste nel sedersi uno accanto all’altro e ignorarsi.

Lo schermo offre video su TikTok, profili instagram o facebook finti, programmi di cucina o comunque cose molto semplici. Non propongono applicazioni o trasmissioni complesse con alle spalle un insegnamento.

Il film Idiocracy fa capire perfettamente dove arriverà l’umanità, in pochi anni. Forse è un po’ esagerato ma rende l’idea. Una prostituta e un soldato, di intelligenza normale, vengono ibernati e si risvegliano 500 anni dopo, dove l’umanità è costituita da beoti molto volgari a causa degli strumenti di massificazione . Questi due individui neanche troppo intelligenti, in un mondo degradato che è in realtà il nostro futuro, sono considerate delle menti brillanti e uniche. La pellicola mostra appunto dove ci porterà tutto questo “progresso”.

Prima le invenzioni innovative sono state gli arnesi agricoli, la scrittura, il motore. Adesso invece le innovazioni portano il nome di Nintendo, AirPods, instagram, youtube, TV,  cose tutte tanto inutili di cui ci “nutriamo“ ogni giorno. Non ne abbiamo realmente bisogno però sono diventate indispensabili. Sono dannose per noi, avere il visore in macchina in cui vediamo le playlist è solo un modo per distrarci. Rischiamo di essere investiti perché al posto di guidare messaggiamo o perché al posto di guardare la strada siamo noi a messaggiare mentre ascoltiamo la musica. Noi non abbiamo bisogno di queste cose che ci distraggono.

Non siamo più capaci di vivere intensamente le cose. Mentre si osserva un bel paesaggio, l’orologio vibra per dirci che hanno messo like al commento del post dell’amico. In sintesi, per farci perdere tempo e per non farci prestare attenzione a quello che è realmente importante.

Prima era quasi un’epoca più dignitosa, adesso invece avendo concesso tante libertà vediamo situazioni che tempo fa erano scandalose ma che ora sono normali. Il modo di esprimersi più diffuso è usare turpiloquio, sopratutto negli adulti che sembrano quasi incapaci di usare altre espressioni. Oppure il modo di vestirsi. Non ci sono più vestiti semplici, ma molti inadeguati e quasi volgari. Basta pensare che si è passati dalle uniformi ai jeans strappati, in ambito scolastico

Dopo aver letto 1984 di Orwell si pensava che tutto ciò fosse un mondo lontano e inverosimile e invece è proprio la rappresentazione della realtà di oggi. E sarà sempre peggio. Nel libro ognuno aveva in casa uno schermo che serviva a controllare i vari individui  e non si poteva mai spegnere. Se ci pensate questa situazione è simile al nostro cellulare o al nostro computer.

Su Instagram nessun segreto, nessuna privacy. Noi stessi divulghiamo dove e con chi siamo. Costantemente, senza ritegno e senza sosta. L’abitudine ci rende sottomessi e individui schiavi sono facili da controllare e manipolare. In più arricchiamo chi ci vuole controllare, chi sfrutta un nostri click per orientare il nostro gusto.

In Fahrenheit 451 era vietato avere dei libri poiché grazie ad essi si riusciva ad avere una maggiore capacità di analisi. Allora la società li vietava, in modo tale da poter manipolare le persone più facilmente e noi non siamo tanto lontani da questo paradosso. Come ribellarsi? Giorno dopo giorno, a poco a poco, prima di tutto rendendosi consapevoli di un problema che esiste e poi assumendo il controllo della nostra vita con quella gelosia che rende solo nostri alcuni attimi della nostra esistenza.

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