• sabato , 24 Ottobre 2020

La voce dei podcast

Perché ascoltare i podcast? Come influiscono sul sapere e sulla conoscenza personale?
Innanzitutto, cos’è un podcast? È una registrazione video o audio disponibile su internet. Può essere scaricata o ascoltata su determinate applicazioni. Di recente infatti, la società Apple ha migliorato la tecnologia distaccando e creando un’app Apple Podcast.

I primi podcast erano registrazioni di puntate radiofoniche già andate in onda che venivano rilasciate per l’ascolto ma poi i primi professionisti hanno deciso di dedicarsi alla produzione di programmi a puntate da scaricare e ascoltare. È qui che spicca la differenza fondamentale rispetto alla radio: la possibilità di non perdersi neanche una puntata perché è possibile ascoltarla quando si vuole, senza seguire una programmazione stabilita dall’emittente.

Al giorno d’oggi questi strumenti sono sottovalutati ma in realtà non solo permettono di riascoltare puntate di trasmissioni radio ma anche registrazioni riguardanti politica, attualità, scienza o addirittura racconti o parti di libri.

L’elemento che accomuna questi macro-generi è lo storytelling, cioè l’atto del narrare che si riferisce ai vari tipi di opere di narrativa, sia audiovisive che letterarie.

Qui entra in gioco anche l’espressività del narratore e la sua capacità di trasferirci emozioni.

Sono sottovalutati perché la mente oramai assuefatta da immagini non è più in grado di sognare. Il fatto di avere a che fare con immagini provenienti dagli schermi dei cellulari o dalle televisioni durante le nostre intere giornate, ci impedisce di ascoltare con la dovuta attenzione la voce di uomo o di donna che elabora pensieri. Troppo in fretta ci distraiamo.

È vero, ci sono podcast che durano circa cinque o sei minuti, adatti a chi non riesce ad attivare la modalità non disturbare sul cellulare. Ma anche i racconti, fatti per farci immedesimare in mondi lontani ed inesplorati, sono troppo lunghi e noiosi se superano i trenta minuti.

Dal punto in cui cominciamo ad essere abituati ad ascoltare la voce del narratore, nella nostra testa si crea quel senso di intimità tra l’espositore e noi stessi, che ci tiene incollati fino alla fine della trasmissione, oltre all’illusione di essere gli unici ascoltatori e al piacere intramontabile di sentire una bella storia.

Però i podcast non sono semplicemente un’alternativa alla radio ma possono essere parte di una crescita personale perché in grado di aiutare a imparare e possono essere spesso fonte di ispirazione e riflessione. Consentono un approfondimento personalizzato sui temi che ci interessano maggiormente. Possono rilassarci, come il podcast recentemente pubblicato dalla Repubblica con una serie di racconti di Natale, tra cui il Canto di Natale di Cherles Dickens e Sogni d’inverno di Scott Fitzgerald; oppure istruirci come il Global news podcast della BBC.

I podcast sono uno strumento che ci mette in contatto con persone, influenze ed informazioni positive e/o nuove. Che ci arricchiscono e nutrono la nostra conoscenza. Si possono ascoltare podcast in macchina, sul pullman, in treno o in palestra e si rimane sorpresi da quante cose si possono imparare in mezz’ora.

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