• venerdì , 21 Febbraio 2020

Il nuovo “Piccole Donne”

Per l’ottava volta al cinema, ritorna un film perennemente attuale, di ispirazione per migliaia di donne, il classico più bello di sempre, “Piccole Donne“.

Uscito nelle sale il 9 Gennaio 2020, ha già riscosso molto successo non solo per la straordinaria vicenda, ma anche grazie al suo cast d’eccezione del quale fanno parte, tra gli altri, Saoirse Ronan, Emma Watson, Timothée Chalamet e Meryl Streep.

La storia però è sempre la stessa. Quattro giovani sorelle: Meg, sorella maggiore nonché la più responsabile; Amy, la pittrice della famiglia; Beth, la sorella più piccola, tanto buona e timida quanto brava a suonare il pianoforte, ma la vera protagonista è Jo. Poco più piccola di Meg, è la più intraprendente di tutte, amante della scrittura, inizia a guadagnarsi i primi soldi proprio vendendo alcuni dei suoi racconti, ma una delle sue caratteristiche più note è l’essere sempre stata il maschiaccio di casa, non solo per il comportamento poco da “signorina”, ma soprattutto per la sua decisione di non sposarsi mai poiché vuole diventare indipendente economicamente, nonostante nella società dell’ epoca le donne avessero ben poche possibilità di emergere.

Nel corso del racconto si aggiungono successivamente anche altri personaggi importanti che stravolgono le vite delle quattro sorelle: Laurie, il giovane e ricco vicino di casa con il nonno tenebroso, che si affeziona molto alla piccola Beth; la ricca zia March, Friedrich Bhaer, professore tedesco che riesce a conquistare il cuore di Jo.

Non tutto però va per il meglio, perché la piccola Beth muore: un duro colpo per Jo, dato che la sorellina era la sua prediletta. Trova però la forza per scrivere la sua storia e quella delle sue sorelle, libro che noi tutti conosciamo oggi.

Il film è principalmente basato sul seguito “Piccole Donne Crescono”, nonostante vi siano flashback che riprendono il primo romanzo.

Coinvolgente l’interpretazione di Emma Watson, mentre anche Saoirse Ronan è stata molto coerente con la parte, ad eccezione degli occhi azzurri e i capelli rossi che, come anche descritti nel libro, non si addicono molto al personaggio di Jo. Laura Dern è stata, infine, perfetta nel ruolo di gentile e buona mamma, sempre pronta ad aiutare le figlie in ogni modo possibile.

Nel complesso un film interessante migliore a versioni precedenti: era molto più accurato nei dettagli, nei costumi, ambientazione, colonna sonora e soprattutto nella resa dei caratteri delle quattro sorelle, le une coi propri pregi e difetti.

Il personaggio più riuscito è Jo March: anima libera, prende le sue decisioni senza preoccuparsi dei giudizi degli altri, insegue il suo sogno fin dall’ inizio e non molla fino a quando non l’ha ottenuto. Risulta l’esempio perfetto da seguire per tutti coloro che non hanno fiducia in sé stessi, per questo magari non scelgono ciò che vogliono davvero, ma si adeguano ai voleri della società.

Ancora più bello è stato scoprire che questo racconto è la vera storia della vita di Louisa May Alcott, la scrittrice, che nel libro si identifica con Jo. Conoscere la verità di questa storia fa pensare a quanto poco contassero le donne nell’Ottocento, perché oltre a diventare mogli e madri non avevano molte altre possibilità.

Dunque, un film da vedere assolutamente per la bellezza del racconto e la bravura del cast, ma anche per riflettere a proposito di un mondo ingiusto a causa della discriminazione tra i sessi. Ma ssoprattutto sul coraggio che ognuno di noi dovrebbe avere di affrontare la propria vita, seguendo le orme di Jo.

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