• mercoledì , 1 Aprile 2020

Due passi a Bologna

Museo Etrusco

Gli Etruschi furono un popolo fortemente influenzato da Fenici e Greci, furono così bravi in mare che ne diedero il nome di Tirreno. Le loro origini sono molto discusse certe volte si parla di popoli villanoviani. Si stanziarono nelle regioni dell’Umbria, Toscana, Emilia-Romagna. Il fattore che colpisce di più è vedere le loro anfore, statue, tombe e pitture.

Un’importante termine di paragone può essere il Museo Egizio di Torino. Fa impressione notare la differenza di tradizioni tra popoli, di periodi, di regioni e di culture diverse. Al giorno d’oggi comprare una ciotola significa comprare la stessa che si trova in vendita a New York, perché ormai si produce tutto in serie e l’artigianato costa troppo. Perciò se si dovesse allestire un museo sugli italiani del 2020, gli oggetti esposti sarebbero i medesimi presenti in un museo polacco della stessa epoca storica. Non possiamo sapere con certezza se sia da considerare un fattore positivo o meno, però bisogna riconoscere che l’idea di unicità che c’era prima è ormai scomparsa.

Basilica di San Petronio

La chiesa più grande di Bologna, con ben 22 cappelle. Una tra loro ha suscitato in particolar modo molte polemiche, poiché raffigura Maometto all’Inferno.

La Basilica è dedicata al suo patrono e ospita la meridiana più lunga al mondo, quella di Cassini: è uno strumento che permise di istituire il calendario gregoriano, ancora oggi in uso. Fu costruita facendo un foro sul soffitto da cui entrava la luce del Sole, formando così un triangolo rettangolo i cui cateti sono la meridiana e la distanza tra il foro e il pavimento. Ciò è possibile quando l’Astro incontra il meridiano locale.

Inoltre riuscì a dimostrare la seconda legge di Keplero che sostiene che la Terra ha una velocità maggiore quando è più vicina al Sole e si muove più lentamente quando è più lontana; permise anche di osservare il diametro apparente del Sole. Inoltre, in quel periodo alcuni ritenevano corretta la teoria geocentrica, perciò questa Basilica non ha un valore solo architettonico, ma anche scientifico perché grazie a questa meridiana fu possibile calcolare e spiegare vari fenomeni.

Torre degli Asinelli

A quei tempi non si era sicuri che la Terra avesse un suo moto e perciò Guglielmini riuscì a dimostrare il moto terrestre lanciando dall’alto della torre dei pesi di piombo che al posto di cadere tramite una traiettoria rettilinea, vista la differenza di orari con cui lanciava questi pesi, il punto in cui cadevano era sempre spostato. Secondo la leggenda il nome della Torre è dovuto alla messa alla prova che un signore impose al pretendente della figlia. Storicamente invece, il nome è dato da Gherardo Asinelli a cui si attribuisce la costruzione. Un’altra ipotesi suggerisce che la Torre fosse stata comprata dalla famiglia degli Asinelli per osservare a distanza la città e da lì sia rimasto il nome caratteristico.

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