• lunedì , 10 Agosto 2020

Lavorare non è poi così difficile

di Matteo Palanca

Dopo questo periodo di lockdown a casa, la disoccupazione è diventata uno dei problemi più urgenti del mondo in pandemia. Molti si sono visti sottrarre la loro unica fonte di reddito con la quale davano da mangiare alla propria famiglia e riuscivano a permettersi di avere un tetto sopra la testa.

Basti pensare che Pizza hut,  il colosso USA del fast food, ha dichiarato fallimento dopo essere stato travolto da debiti causati dalla crisi dovuta al coronavirus.

Il Fatto Quotidiano riporta: “Dopo oltre sessant’anni di attività e 18mila ristoranti aperti in cento Paesi, Pizza Hut è stato costretto a dichiarare il fallimento”

Se anche una potenza del genere ha accumulato debiti per oltre un miliardo di dollari, è facile capire come mai molte piccole-medie imprese italiane abbiano dovuto chiudere i battenti.

La disoccupazione è un problema reale, su questo non c’è dubbio, ma non è irreparabile come molti pensano. Oggi come oggi, a prescindere dalla fascia d’età, se si è disoccupati si deve cercare un lavoro al più presto e provare ad adattarsi ai cambiamenti che il digitale sta portando nel mondo del lavoro.

I ristoratori in questo momento stanno tentando di riprendere la loro attività e molti in un periodo estivo di progressive riaperture stanno cercando manodopera (camerieri o simili) per servire ai tavoli una clientela sempre più numerosa. Purtroppo però le risposte arrivano con il contagocce perchè pare non esserci più la volontà di rimettersi in gioco partendo anche dal basso.

Ció fa pensare che non siano tanto i periodi positivi o negativi per il lavoro ( in questo caso in italia ) a determinre il tasso di disoccupazione, ma più che altro la mentalità dei ragazzi o di comunque chi cerca un posto di lavoro; se si ha stretta necessità si deve cogliere la prima occasione che capita, chi non la sfrutta, non è nella posizione di lamentarsi di questo “grave” problema che è la disoccupazione.

Il lockdown tuttavia ha dato riscontri positivi quanto riguarda l’avvicinamento al mondo del lavoro online per molte persone.

Parecchi hanno iniziato a costruirsi una forma d’entrata sfruttando tutte le possibilità che il mondo del lavoro digitale offre.

Riuscire a stare al passo con i tempi e utilizzare un periodo di stazionamento con tutto il tempo libero che ne consegue è stato fondamentale per molti, i quali, quando ritorneranno alla vita normale si ritroveranno con meno difficoltà ed una fonte di reddito in più.

“If your salary is your only source of income, you are one step away from poverty” dice Warren Buffet.

Come afferma questa citazione, avere una sola fonte di entrata è come essere a un passo dalla povertà, e questi mesi ne sono stati la prova. Crearsi una seconda fonte di reddito non è più una scelta ma una necessità e il digitale per questo viene incontro a tutti.

Basta una semplice connessione a internet ed un computer per intraprendere qualcosa di nuovo anche se c’è sempre di mezzo il fatto della voglia di mettersi in gioco di ognuno.

Il lavoro c’è, bisogna saperlo cercare e bisogna saperselo creare: se la necessità è imminente, il lavoro si puó trovare e chi non riesce a trovarlo è perché continua a dare la colpa a qualcuno o a un qualcosa al posto di assumersi le responsabilità.

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