• sabato , 19 Settembre 2020

Le notizie che distruggono il mondo

di Isabella Inzani

Al giorno d’oggi sono tante le vie di informazione a noi accessibili sugli avvenimenti odierni. Oltre agli storici quotidiani cartacei ci sono modi più innovativi come le applicazioni installabili sui nostri dispositivi delle principali società radiotelevisive, come l’app della BBC, Google news e l’app del ‘Il Sole 24 Ore’.

I social media, come Instagram e Facebook, rappresentano un altro metodo di divulgazione sugli accadimenti del mondo. Si basano su un’informazione veloce e concisa, molte volte con solo un’affermazione si sintetizza un’intera notizia. Con questo metodo le notizie possono essere fraintese. Spesso sono pubblicate focalizzandosi solo su un determinato aspetto, trascurando una parte solo apparentemente accessoria, ma d’importanza per capire a fondo la notizia. Un’informazione pubblicata in questo modo può essere fraintesa anche perchè non esiste certezza sulla autorevolezza della fonte di informazione. Questo fenomeno succede ormai ogni giorno ed è integrato dalla diffusione di notizie di contenuto appositamente falso. Queste notizie contenenti informazioni ingannevoli sono chiamate fake news e sono solitamente rese pubbliche con il deliberato intento di disinformare e creare scanalo attraverso i mezzi di informazione. Con la condivisione dei social media la loro diffusione è aumentata grandemente.

Ma perché diffondere delle informazioni di contenuto inventato? La distorsione di un’informazione causa la manipolazione delle coscienze, perciò la deformazione di un’informazione avviene per esaudire un’aspettativa della massa. Noi siamo ciò che sappiamo e chi gestisce la divulgazione delle informazioni gestisce l’opinione di chi le legge. Quindi la diffusione delle notizie è strettamente correlata al potere, perché orientano la percezione della realtà delle persone. Infatti l’intento delle fake news è di manipolare il lettore a scopi finanziari o politici. Come dicevano i sofisti, se puoi controllare l’opinione delle persone, hai il potere assoluto. Proprio per questo i sofisti furono i primi a creare la verità attraverso lo storpiamento delle opinioni con la retorica. Dicevano che se la verità non è più un concetto che si pone al di là dell’individuo, ma è qualcosa di strettamente relativo all’individuo. Di conseguenza è sulle opinioni degli individui che bisogna lavorare per orientarle a proprio vantaggio e avere quindi la vittoria di un argomento sull’altro. Infatti oggi, come al tempo dei sofisti, la verità non è altro che ciò che viene fatto passare per vero, quindi la verità, opportunamente manipolata è ciò che il pubblico ritiene vero. Se si vuole distruggere la reputazione di un personaggio o di un politico di conseguenza basta manipolare o inventare le informazioni a loro relative e poi condividerle.

Gli errori di formulazione di una notizia possono capitare, ma la diffusone di verità imprecise o false è un problema sempre più frequente di cui i giornali non parlano mai. Le ragioni di questo fenomeno sono dovute dalla verifica superficiale se non inesistente delle fonti e dall’interesse del pubblico per notizie scandalose e surreali.

Le fake news si presentano anche con immagini e video ritoccati, e come i titoli, sono fatti per catturare l’attenzione del lettore. Per evitare di credere a certe notizie, che hanno come prova una di queste immagini, si può fare una ricerca tramite immagine per verificarne l’origine.

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