• sabato , 23 Ottobre 2021

A sua Immagine. Un articolo a misura d’uomo.

«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della
Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di
tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese».
Articolo 3 della Costituzione Italiana
Origini dello schiavismo - Esperienziando Vitae

L’Europa ne ha “viste delle belle”. Pensiamo a Darwin che nel 1859 creò enorme scalpore per “l’Origine delle specie” dividendo l’opinione pubblica di fronte all’origine primordiale dell’uomo che discenderebbe non solo da un ominide, così vicino agli animali, bensì addirittura dalla scimmia. Eppure l’Europa si era divisa già 400 anni prima di fronte alla popolazione indigena delle Americhe; esseri piccoli, minuti, in stato di pre civilizzazione( da qui la “civilizzazione” che definisce non solo il progresso tecnologico, ma anche la dignità) accostati persino alle bestie, sfruttati, decimati, schiavizzati. Lo schiavismo ridusse popolazioni intere dell’Africa, indegne per il colore della pelle, con tratte continentali imbastite dalle stesse compagnie mercantili in patria di Darwin, in condizioni di animali, senza dover dimostrare scientificamente che l’uomo potesse esserlo stato. Solo un denominatore comune tra il bianco e il nero o il rosso, tra il diverso e il bello, poteva mettere alla berlina una contraddizione dell’europeo di fronte all’uguaglianza degli uomini.

Charles Darwin aveva ragione | Leggerò Leggero

La Scienza ha regalato all’alba del XX secolo una Teoria Evoluzionistica che denuncia in maniera empiristica la violazione della dignità dell’essere umano.

L’evidenza scientifica non ha risolto però le disuguaglianze, la scienza è stata persino strumentalizzata per accentuarle. Queste hanno portato ai grandi genocidi, ai nazionalismi e alle stesse guerre protratte lungo tutto il ‘900, le quali hanno annullato ogni tipo di dignità umana. 

Fratelli tutti

Papa Francesco

Il cambiamento che l’uomo è chiamato ad affrontare nella sua storia è più intimo e radicale. Dovrebbe riconoscere e rispettare l’essere umano in quanto tale, possibilmente amando il suo fratello. Già dall’anno zero il concetto di fratellanza universale promulgato dal Cristianesimo era presente in contrapposizione alle disuguaglianze dell’Impero Romano, e di conseguenza si è sviluppato come culla all’interno della religione cattolica(universale per inciso) per la nascente identità dell’Europa. La dignità dell’uomo è svalutata e violata da se stesso ogni volta che si produce odio, onnipresente nella nostra storia, che neppure le stesse guerre e la politica hanno mai risolto. La religione però nonostante possa essere strumentalizzata come ogni tipo di conoscenza, inclusa la scienza, cerca di condurre l’uomo ad un amore verso il fratello in coscienza di uno ulteriore, più grande, che viene ricevuto da Dio. Questo nonostante l’uomo si dimostri costantemente indegno e incapace di rispettare la dignità altrui, di se stesso e, più recentemente, dell’ambiente in cui vive. 

Il ruolo sociale non definisce la dignità

La stessa storia ha dimostrato che l’uomo prima di giungere ad una tutela della dignità con il rispetto del ruolo(e del contributo) nella società è passato dalle classi sociali, dai patrizi e dai plebei, dalla gleba, dai nobili e l’assolutismo, fino alla Rivoluzione Francese in cui si cercava di ridare voce al popolo e instaurare una democrazia.

La Democrazia moderna dovrebbe essere l’erede delle esperienze avute dalle Aristocrazie, Oligarchie, Tirannie del passato, che deve tenere conto delle Maggioranze, degne tanto quanto le Minoranze, nè di più nè di meno, in cui lo spazio e la libertà del singolo rispettano la comunità. L’individualismo può portare a grossi squilibri. Una strumentalizzazione eccessiva del suffragio ad esempio, come nella Rivoluzione Francese ha evidenziato il problema opposto in cui prendono potere elementi di spicco di alcune fazioni che non rispettano la dignità altrui, trasformando stati in regimi.

La dignità definisce il ruolo sociale 

L’uomo è però per definizione un animale sociale, è obbligato a relazionarsi con gli altri e talvolta chiamato ad amarli. É obbligato come lo stesso Heidegger dirà nel ‘900 nel suo “essere e tempo” perchè è “gettato” nella realtà assieme ad altri.

Il ruolo e le caratteristiche di ciascuno all’interno della società ci rendono unici. L’articolo 3 della Costituzione tiene conto delle differenze dando ad ogni propensione, ogni vocazione professionale o personale, uno spazio all’interno del quale lo Stato è visto come una grande comunità in cui ciascuno deve essere tutelato, e allo stesso tempo in cui nessuno deve prevaricare. La stessa funzione della parola Lavoratori indica la produttività o comunque il contributo che ciascuno dà agli altri, alla comunità. La stessa famiglia nel suo piccolo è definibile come una microcomunità in cui i figli(i soggetti più sensibili e deboli a cui il contributo viene ponderato) vengono educati e curati nella loro formazione dai genitori(gli elementi formati e partecipi) e a cui corrispondono diritti e doveri anche in base alla loro età e le capacità e debolezze che hanno. Sarebbe bello augurarci che in uno stato o Repubblica come la nostra si imparasse di più da un regime di amore, come in famiglia.

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