• mercoledì , 8 Dicembre 2021

A ritrovar bellezza

Parole e immagini. Ogni giorno, fin dai primi minuti di attività del nostro cervello, siamo bombardati da notizie di ogni genere e forma. Accompagnano le nostre vite come un sottofondo musicale da ufficio.

Il 2020 è stato un anno diverso, particolare, in cui non abbiamo avuto il tempo di far scorrere gli avvenimenti sotto i nostri polpastrelli e lasciare che sparissero dalla nostra vita con un click. Siamo stati costretti a fermarci e ad esserne travolti con una potenza mai vista prima. Ne siamo stati assuefatti.

La comunicazione è un vestito su misura: si adatta alla velocità a cui il tempo ci scivola dalle mani. Esistono però delle modalità non convenzionali che usano un canale preferenziale per trasmettere messaggi: il cuore. E così musica, cinema, serie tv e immagini prodotte dalla nostra creatività diventano una chiave di lettura preziosa e cristallizzata del nostro tempo.

In redazione abbiamo cercato di dare un volto nuovo alle nostre emozioni. Abbiamo descritto quest’anno complesso attraverso quelle arti che semplicemente parlano di noi.

Il movimento n3 dell’Estate di Vivaldi che racconta l’esplosione di un temporale estivo rappresenta per me il 2020 perché lo schema costruttivo è costituito da un gruppo tematico iniziale reso dall’intera orchestra che torna periodicamente, alternandosi al violino solista, che in questo terzo tempo si presta a grandi opere di virtuosismo tecnico e timbrico, toccando alti picchi di drammaticità, quali secondo me rappresentano gli aspetti negativi di quest’anno. La tempesta è la protagonista indiscussa del movimento, che fa sfoggio di tutta la sua potenza, contro cui nemmeno l’uomo può nulla e quindi possiamo collegarlo a tutti questi eventi ciò che noi abbiamo vissuto e che stiamo vivendo in questo anno particolare.
Ma noi sappiamo bene che come i temporali prima o poi tutto questo passerà quindi sono fiduciosa.

https://www.youtube.com/watch?v=Ytw99mkVZ8I (link per l’ascolto)

Teresa Ricci

Collage di immagini significative degli eventi di quest’anno di Cecilia Rossi

Ho pensato a lungo a cosa potesse rappresentare il mio 2020, un anno difficile ed a tratti interminabile per la difficile situazione, ma ricordo al tempo stesso anche alcuni piccoli momenti di spensieratezza trascorsi in famiglia durante il lockdown di marzo. Eravamo, come tutti d’altronde, stressati, impauriti ed anche increduli,  in un’Italia che era stremata. I notiziari trasmettevano solo notizie riguardanti il Covid-19, ed è proprio per questa tristezza costante che anche solo guardare una semplice fiction ci rallegrava la giornata. Il 26 marzo è andato in onda su Rai 1 il primo episodio di Doc-Nelle tue mani, una fiction italiana, diretta da Jan Maria Michelini e Ciro Visco che vede come protagonista principale l’attore Luca Argentero. La prima parte è andata in onda ad aprile, mentre la seconda tra ottobre e novembre. La serie è ispirata alla storia del medico Pierdante Piccioni, che a seguito di un incidente stradale ha perso la memoria dei suoi ultimi dodici anni di vita. Racconta, in modo romanzato, la vita e il lavoro dei medici. E forse ha coinvolto in modo particolare il pubblico, proprio perché trasmessa durante questa crisi sanitaria. Ci ha permesso di comprendere meglio il duro lavoro che svolgono e cosa significhi essere medici e operatori sanitari. Consiglio vivamente a tutti di guardarla perché la storia coinvolge lo spettatore ed è particolarmente commovente, oltre che appassionante. 

https://www.youtube.com/watch?v=M7JkVbGGxsA (link per il trailer)

Federica Molinero
Disegni di Giorgia Versino ed Elena Battaglia: un racconto speculare focalizzato sulla situazione italiana, francese e americana.

L’anno che verrà” di Lucio Dalla.

Ascoltandola sembra che stesse proprio parlando del 2020, in vista di un 2021 profetizzato dalle televisioni come bellissimo e trionfante dopo questo anno di malinconia e scoramento. Tuttavia, come sappiamo, è solo un sogno e la canzone finisce con “vedi amico mio….” soffermandosi sull’idea di amicizia così importante, ma anche, per ora, irrealizzabile data la costretta lontananza. Letta in quest’ottica non può non scappare la lacrimuccia.

https://www.youtube.com/watch?v=UAGJEym15Us (link per l’ascolto)

Leonardo De Rosa

In un anno come questo 2020, pieno di ‘sorprese’, se così si possono definire, abbiamo vissuto nella costante speranza. Durante questi lunghi e sofferenti mesi abbiamo continuato senza mai fermarci a sperare in qualcosa.  A marzo confidavamo nel tornare a scuola dopo solo 3 giorni di reclusione. Quest’estate ci illudevamo tutti dell’apparente scomparsa del virus. A settembre dopo poco siamo tutti tornati nelle nostre case, dove abbiamo passato ore e ore immersi nei ricordi di amici, uscite e chiacchierate. Chiusi a sperare di andare avanti, di cancellare questi mesi di sofferenza e di tornare a quella ormai lontana normalità. E’ questo che ci dice Lucio Dalla nella sua canzone ‘Telefonami tra vent’anni’, in cui vede tutto come un buon proposito, nella speranza di cancellare dalla memoria tutto quanto il passato, confidando in un futuro migliore.

https://www.youtube.com/watch?v=81gsG05i_hw (link per l’ascolto)

Vittoria Cusato

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