• lunedì , 14 Giugno 2021

Donne e politica

In una redazione tutta “al femminile” abbiamo discusso sulla presenza delle donne nella politica mondiale a partire dal caso estone in cui Presidente della Repubblica e Premier sono entrambe donne. Di seguito le principali figure in Italia e nel mondo che hanno conferito aperto la strada alla presenza femminile in un campo, come quello della politica, fino a qualche decennio fa rigorosamente maschile.

Angela Merkel

Dal 2005 Cancelliera federale della Germania, prima donna a ricoprire tale ruolo e seconda a presiedere il G8 dopo Margaret Thatcher. E’ considerata da Forbes Magazin “la donna più potente al mondo”. E’ stata presidente dell’Unione Cristiano-Democratica e presidente del gruppo parlamentare CDU-CSU. Nel 2007 è stata anche presidente del Consiglio europeo. Nel 2008 ha ricevuto il Premio Carlo Magno “per la sua opera di riforma dell’Unione europea”.

Margaret Thatcher

Fu Primo ministro del Regno Unito dal 1979 al 1990, prima donna ad aver ricoperto tale incarico ed è inoltre il primo ministro con il mandato più lungo in tutta la storia del Regno Unito. Dal 1975 al 1990 leader del Partito conservatore britannico. Al suo nome è legata la corrente politico-economica denominata thatcherismo.

Nota anche come The Iron Lady (La Lady di ferro).

Golda Meir

Quarto premier d’Israele nel 1969 e prima donna a guidare il governo del suo Paese, terza a ricoprire tale posizione a livello internazionale. Diresse la politica israeliana in periodi particolarmente difficili, trovandosi ad affrontare varie crisi internazionali. A causa del suo carattere risoluto le è stata spesso paragonata, nonostante le evidenti differenze ideologiche, la Thatcher. Gli israeliani la definivano “l’unico vero uomo in Israele”, e anche David Ben-Gurion, ex Primo ministro israeliano era solito riferirsi a lei come “il miglior uomo al governo”. E’ tuttora considerata una delle figure femminili più importanti del XX secolo.

Indira Gandhi

Fu il primo Primo ministro donna indiano, la seconda ministra per anzianità di servizio e l’unica donna a ricoprire questa carica.

Figlia del Primo ministro indiano, Capo di stato maggiore tra il 1947 e il 1964, arrivò a esercitare una notevole influenza, seppur non ufficiale, al governo. Fu eletta presidente del Congresso nazionale indiano nel 1959. Nel 1966 diventò leader del partito, e quindi Primo ministro.

Maria Eva Duarte de Peron

Conosciuta dal mondo intero con l’affettuoso diminutivo di Evita, è stata un’attrice, politica, sindacalista e filantropa argentina, seconda moglie del Presidente Juan Domingo Peròn e First Lady dell’Argentina dal 1946 fino alla morte, avvenuta nel 1952.

A Buenos Aires perseguì una carriera da attrice di palcoscenico, radio, cinema e conobbe Juan Domingo Peròn, suo futuro marito, che nel 1946 fu eletto Presidente dell’Argentina, proponendo una politica sociale e nazionalista, il peronismo, a cui Eva contribuì. Nel corso dei successivi sei anni Eva divenne potente all’interno dei sindacati peronisti, perorando la causa dei diritti dei lavoratori e dei più poveri.

Una delle battaglie combattute e vinte da Evita Perón fu quella che portò al riconoscimento dell’uguaglianza dei diritti politici e civili tra gli uomini e le donne, del 1947.

La sua figura, tuttora oggetto di venerazione popolare in Argentina, è stata celebrata anche dal film musical hollywoodiano Evita, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale.

Nilde Iotti

Prima donna nella storia dell’Italia repubblicana a ricoprire una delle tre massime cariche dello stato, la presidenza della Camera dei deputati  per tredici anni consecutivi dal 1979 al 1992. Ancor oggi rappresenta il più lungo mandato dall’istituzione della Repubblica. Sedette fra i banchi del Parlamento dal 1948 al 1999. Iniziò la sua relazione nel 1946 con Palmiro Togliatti, Segretario del Partito Comunista, che durò per tutta la vita.

«Io stessa – non ve lo nascondo – vivo quasi in modo emblematico questo momento, avvertendo in esso un significato profondo, che supera la mia persona e investe milioni di donne che attraverso lotte faticose, pazienti e tenaci si sono aperte la strada verso la loro emancipazione»

Queste furono le sue parole nel discorso di insediamento alla Presidenza della Camera.

Emma Bonino

Una delle figure più importanti del radicalismo liberale dell’età repubblicana, nonché personaggio di spicco per il femminismo italiano. Tra gli anni Settanta e Ottanta è stata eletta deputata alla Camera e al Parlamento europeo, ricopre la carica di commissaria europea dal 1995 al 1999, nel 2006 è Ministra del commercio internazionale e delle politiche europee e del Governo Prodi II, vicepresidente del Senato della Repubblica dal 2008 al 2013 e successivamente Ministra degli affari esteri nel Governo Letta dal 2013 al 2014.  

Oltre ad aver ricoperto importanti cariche nel Partito Radicale, è stata delegata per l’Italia all’ONU, nonché fondatrice dell’organizzazione internazionale Non c’è pace senza giustizia per l’abolizione delle mutilazioni genitali femminili.

Nel 2011 è l’unica italiana inclusa dalla rivista statunitense Newsweek nell’elenco delle “150 donne che muovono il mondo”.

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