• sabato , 23 Ottobre 2021

Personaggi in cerca di autore: Lil Miquela

Poniamo caso che, come un qualsiasi altro giorno, scrollando la home di Instagram, il tuo sguardo venga rapito da una ragazza.
Esaminando il suo profilo, noti la quantità di followers che la supportano, ma poi, prima di cliccare nuovamente su uno dei suoi post, ti accorgi che lei nella sua bio scrive di essere un “robot in cerca di cambiamento”.

Ritornando allora sulla foto che ti aveva attratto, noti come i tratti del suo viso siano un po’ troppo perfetti, la pelle come finta e i capelli talmente ordinati da sembrare disegnati.
Lil Miquela è proprio questo: un personaggio progettato nel 2016 grazie alla computer grafica da Trevor McFedries e Sara DeCou.

Il suo aspetto potrebbe essere definito come “la personificazione di un beauty filter”, come quelli che si possono usare su Snapchat o Instagram.
Ma non c’è nulla di reale: dietro di lei c’è un team che la disegna, progetta i suoi post e gestisce i suoi profili.

Lil Miquela è essenzialmente un progetto di marketing, con la sola finalità di guadagno che, per distinguersi, ha saputo utilizzare la tecnologia informatica a suo vantaggio.
Grandi marchi nell‘industria della moda hanno voluto Miquela come loro modella, pagando perché a questa sorta di ologramma venissero disegnati dei vestiti uguali a quelli che noi potremmo provare fisicamente nei negozi. Basti pensare che nel 2018 ha collaborato con Prada per delle pubblicità in vista della Milano Fashion week.

È ovvio che ciò che ha attirato in primo luogo i followers di questa ragazza, se così possiamo definirla, sia stata l’anomalia: non mancano nei commenti ragazzi che si chiedono se quella che sta mangiando della pasta sia una vera donna o un robot.
Un altro aspetto che affascina è la sua vita: Miquela, attraverso le sue foto, sembra fare la vita di una ragazza normale: va sulla spiaggia, raccoglie delle conchiglie ed esce con gli amici (sia in carne ed ossa che progettati come lei in cgi). Oltre a ciò, commenta come farebbe qualsiasi teenager i post, pubblica meme e si lamenta di aver sprecato il pomeriggio a guardare film.

Ovviamente però, come una vera celebrità, prende anche parte a spettacoli ed eventi: è stata al Coachella Music Festival del 2019, dove è stata “intervistata” e ha collezionato scatti con numerosi artisti, come per esempio Rosalìa, cantante pop.
Inoltre, è stata intervistata anche da riviste famose come Elle, Vogue e Buzzfeed, dove si presenta come una ragazza di 19 anni, appassionata di musica che vuole seguire questa sua passione.

Questo suo personaggio, in cui gran parte dei giovani di oggi si possono in qualche modo riconoscere, come avete capito non esiste.
Sono però veri i post che fa, le campagne a cui prende parte e sicuramente riesce ad influenzare parte del suo pubblico, nonostante non sia una persona fisica.
Nel 2018 è stata nominata dalla rivista “Time” una tra le persone più influenti sul pianeta, accanto a Nicole Kidman e la allora neo-coppia formata dal principe Harry e Meghan Markle.

Si dà il caso che anche le menti che hanno concepito quest’idea fossero già parte del mondo dello spettacolo: Trevor McFedries, prima di fondare “Brud”, la compagnia da cui nasce Miquela, aveva lavorato come DJ per grandi nomi del pop internazionale.
Non bisogna quindi stupirsi se nel 2017, dopo pochi mesi dall’inizio della sua avventura sui social media, Miquela abbia debuttato come cantante e abbia iniziato a fare video su YouTube.

Ha suscitato grande clamore quando, nel 2018, il suo account, che contava oltre 1 milione di followers è stato “hackerato”. Tutte le sue foto, improvvisamente scomparse, sono state quindi sostituite da immagini di una nuova ragazza, questa volta bionda e dagli occhi chiari, chiamata Bermuda.
La preoccupazione, ma anche l’interesse creato da quest’evento è stata elevata: come era possibile che un’altra influencer virtuale potesse aver rubato l’account di Miquela?

La risposta è arrivata pochi giorni dopo l’accaduto, quando questi due personaggi hanno pubblicato delle foto scattate insieme.
Si è quindi rivelato tutto uno scherzo, una bufala in questo “Matrix”, al solo scopo di attirare nuove persone.
Bermuda infatti, come Miquela, è un altro progetto dei “genitori” Trevor McFedries e Sara Decou.

Ciò che però che è necessario chiedersi, arrivati a questo punto, è quale impatto potranno avere queste nuove tipologie di influencer: secondo la CBS solo questa parte di industria porterà a più di due miliardi di dollari di profitto e lo scopo sarà di avere CGI influencers non solo su Instagram, ma su tutte le piattaforme social, da TikTok a Twitch.

Ma è veramente giusto lasciare che i nostri feed siano invasi da personaggi virtuali, a cui sono imposte opinioni popolari e standard di bellezza, solamente per il profitto personale del team che gestisce il profilo?
Il dibattito che si è creato non trova ancora una soluzione, poiché si sta sempre parlando di un modello virtuale, e non di una vera persona e per ora, la curiosità legata alla novità, ha il sopravvento sulla normalità degli altri influencers.

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