• giovedì , 9 Dicembre 2021

La scelta di Cr7

Un semplice gesto a volte può causare enormi conseguenze, specie se chi lo compie ha festeggiato da poco il traguardo dei trecento milioni di seguaci su un famoso social media. Stiamo parlando del campionissimo Cristiano Ronaldo. È infatti ben nota la sua avversione a tutto ciò che non è proprio di una dieta sana. Infatti, nel corso di una conferenza stampa degli Europei di calcio, Cr7 ha proposto una salutare alternativa ad una bevanda gassata che sarebbe persino superfluo nominare a causa della sua fama: in breve ha scambiato due bottigliette di Coca Cola davanti a lui con una di acqua, ammonendo tutti i presenti di tenersi lontani da prodotti di questo tipo.

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Il video dell’accaduto è stato visto e condiviso da giornali online e da milioni di utenti dei social in tutto il mondo, diventando un vero e proprio “meme” mentre le conseguenze sul mercato azionario, invece, sono state ben più serie. In seguito a questo piccolo gesto dall’enorme valore simbolico infatti Coca-Cola ha subito un danno di immagine con un riflesso anche sull’andamento proprio titolo in borsa, registrando un calo iniziale pari circa a 4 miliardi di euro. Possiamo parlare di questo avvenimento come di una manifestazione del cosiddetto “Effetto farfalla”: il semplice gesto del porre in secondo piano un paio di bottigliette dello sponsor principale della competizione ha causato, infatti, un inaspettato terremoto mediatico e finanziario.

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Anche le ripercussioni all’interno dello stesso mondo calcistico non si sono fatte attendere: Paul Pogba, centrocampista della nazionale francese, durante una conferenza stampa ha nascosto alll’occhio delle telecamere una bottiglia dell’altrettanto noto marchio di birra Heineken. Inutile dire che questo ha suscitato contemporaneamentel’ira dello sponsor e il plauso del pubblico salutista. Questa volta, però, il giocatore ha dichiarato che la motivazione del suo gesto era puramente religiosa, infatti il protagonista della vicenda è di fede musulmana e tale religione vieta consumo di bevande alcoliche. Questi due episodi, apparentemente slegati tra loro, sono però accomunati da un paradosso, consistente nel fatto che entrambi gli atleti si trovano a boicottare due aziende che sponsorizzano una manifestazione che darà loro ancora più visibilità e profitti.

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 É interessante notare che l’aver tentato di oscurare per qualche minuto un prodotto, in realtà lo ha pubblicizzato ancora di più. Dopo il momentaneo calo iniziale, infatti, il valore delle azioni della Coca Cola ha subito un’impennata. Questo, secondo alcuni, conferma il detto per il quale “non esiste pubblicità negativa o positiva, esiste solo la pubblicità”. Quest’episodio ha evidenziato soprattutto l’enorme influenza che una celebrità può esercitare sul suo pubblico: questo smisurato potere non è da sottovalutare. Il protagonista di tali azioni può farsi portatore di valori positivi, così come negativi, e le conseguenze delle sue scelte hanno delle inevitabili ricadute sociali. Sta proprio a noi, armati di spirito critico, giudicare e all’occorrenza prendere le distanze da gesti che in alcuni casi possono anche essere sconsiderati.

Fa molto riflettere infatti come un movimento della mano di un calciatore sia riuscito a sensibilizzare il mondo intero più di quanto non l’abbiano fatto decine, se non centinaia di campagne di svariate associazioni che hanno la lotta agli alimenti dannosi come scopo della loro stessa esistenza. Certo è che il rimpallo mediatico non sarebbe stato così forte se il gesto fosse stato fatto da un atleta di uno sport diverso dal calcio, i giocatori stessi infatti sono diventati delle vere e proprie aziende, che hanno come capitale di garanzia la loro persona e sulla quale fondano anche la loro popolarità. Ormai non sitratta più di semplici gesti, ma di veri e propri atti simbolici che sembrano segnare l’inizio di battaglie infinite, senza nè vincitori nè vinti.

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