• martedì , 28 Settembre 2021

Icona Raffa

di Giorgia Pignatelli

La morte di Raffaella Carrà, avvenuta questo 5 luglio, ha scosso tutti gli italiani. I meno giovani la guardavano alla televisione in programmi come “Scaramouche”, uno sceneggiato televisivo che fu trasmesso nel 1965 o “Pronto, Raffaella?”, un talk show andato in onda su Rai 1; quest’ultimo diede grande visibilità alla soubrette e fu un gtrande successo per la televisione italiana, con uno share di 9 milioni di italiani ogni giorno, a mezzogiorno, un record per allora. Oggi noi giovani conosciamo soltanto uno dei lati dalla poliedrica artista, quello della cantante; infatti ascoltiamo ed apprezziamo ancora alcune delle sue canzoni più celebri, ma la Raffa nazionale era anche una ballerina, una show girl, un’attrice e conduttrice radiofonica e televisiva.

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Sicuramente la Carrà, nata a Bologna nel giugno del 1943, ha fatto impazzire, tra gli anni 60 e gli anni 90, con la sua voce angelica e la sua bellezza folgorante, un pubblico trasversale, non solo in Italia. Ben presto si è ritrovata ad essere l’idolo di buona parte degli italiani. Pur avendo la possibilità di mostrare il suo talento e di ottenere mille lussi e benefici, grazie alla sua posizione, Raffaella Carrà è sempre rimasta una donna altruista e generosa, che ha fatto beneficenza e che ha cresciuto i figli del suo compagno come se fossero suoi. La Carrà si è ritrovata a essere d’esempio per tantissime persone che vedevano la sua vita come modello assoluto, infatti molte ragazze hanno iniziato a voler apparire esteticamente come lei, tentando , invano, di assomigliarle. Il suo iconico carré biondo platino venne ricreato dalle giovani e dalle signore in tutta la penisola. Raffa era copiata sia per quanto riguarda la sua acconciatura sia nel modo in cui si vestiva e si atteggiava: tutte volevano essere Raffaella Carrà.


I brani di Raffaella Carrà hanno fatto poi ballare milioni di italiani sin dagli anni 70, e soprattutto in questi ultimi giorni vengono riprodotti continuamente sulla radio in memoria di questa artista straordinaria e magica.

Il compito dei cantanti, che dalla loro posizione sono in grado di influenzare “le masse”, è quello di riuscire a far rispecchiare le emozioni della gente nelle parole che cantano. Questo dovere è stato espletato in maniera grandiosa dalla Carrà, che è arrivata a far ballare e cantare tutti gli italiani per moltissimi anni, regalando a più generazioni momenti di spensieratezza e felicità.

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