• martedì , 22 Settembre 2020

Da Valsalice al Bolshoi

Sono ormai tornate da qualche giorno le due allieve della V gin A, Benedetta e Camilla, che, dopo un soggiorno in Russia di un mese, finalmente riabbracciano i compagni. Il Bolshoi, una delle accademie di danza classica più importanti del mondo, le ha accolte nella sua Academy Ballet e, se vorranno, potranno iniziare a Mosca un percorso in grado di portarle sui palcoscenici di tutto il globo anche grazie agli insegnamenti delle loro maestra, Oxana Kichenko, già interprete di ruoli solistici al Bolshoi oltre che attrice e da 10 anni a Torino ad insegnare danza

Sono emozionate, col sorriso sulle labbra, e solo a noi del Salice hanno riservato un’intervista sulla loro esperienza.

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Com’è andata in Russia?

Benedetta: E’ stata un’avventura davvero divertente ma impegnativa. Il Bolshoi è un po’ il sogno di tutte le ballerine. E la Russia pensavo fosse peggio.

Camilla: Sono partita piena di pregiudizi riguardo questo Paese. Mi sono sbagliata di grosso!

E per quanto riguarda le amicizie?

B: Avevo paura che nessuno mi avrebbe rivolto la parola, ma dopo un po’ che vivi in quell’ambiente conosci tutti. Le più simpatiche sono state le ragazze americane, canadesi e olandesi. Non abbiamo conosciuto molti maschi. Gli adolescenti sono vivaci, ma molto meno degli Italiani!

C: Nel mio corso le più simpatiche erano le Giapponesi. A San Valentino mi hanno addirittura regalato dei cioccolatini. Non ho avuto difficoltà a parlare con loro in Inglese, ma quando dicevano qualcosa in giapponese, ridevo loro in faccia perchè erano davvero buffe!

Come si svolgeva la vostra giornata?

B&C: Ci svegliavamo alle 8 e facevamo colazione. Avevamo le lezioni di danza tutti i giorni e tre volte a settimana anche quelle di russo… In classe era tutto molto più rigoroso che qui in Italia! Finiti i corsi nel pomeriggio potevamo uscire: abbiamo visitato il centro di Mosca e la Piazza Rossa. E’ tutto molto grande, sembra di vivere in un museo! Entro le 23 dovevamo essere al Bolshoi, ma avevamo comunque molto tempo per divertirci.

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State imparando il russo?

B&C: Prendiamo lezioni private due volte alla settimana. E quasi difficile come il Greco!

Che cosa vi è mancato di più dell’Italia?

B: Sinceramente niente! Tranne il cibo, ma lo davamo per scontato! A colazione ci davano una pappa di avena che non aveva nulla di invitante…

C: Il cibo senz’altro. E anche l’acqua: pranzavamo e cenavamo bevendo thè caldo. Lì bevono solo quello!

Avete un portafortuna?

B&C: Certo! La nostra scimmietta che mangia una banana: se gliela togli, inizia a piangere. Proprio come noi con le scarpette!

Preferite fare una versione di greco o stare tre ore sulle punte?

B&C: (all’unisono, ndr) Punte tutta la vita!

…studiare il Russo o tradurre versioni d’autore di Latino?

B: Russo!

C: Mmmh… versione!

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Avete un episodio divertente che vorreste raccontare?

B: Vivere 24 ore con quattro tue amiche, questo è divertente!

C: Sicuramente fare a gara con degli sconosciuti a chi costruisce la torre più alta con i cartoni del latte. Ho imparato parecchie parolacce in lingue diverse nel farlo!

Come gestisci lo studio e la danza?

B&C: Arrivate a casa mangiamo e poi studiamo un’oretta. Avendo danza alle 17, siamo costrette a studiare persino in macchina nel tragitto casa-scuola di danza.

Come vi siete sentite quando il vostro sogno è diventato realtà?

B: Andare al Bolshoi è sicuramente un grande traguardo. Ma il vero è proprio sogno, diverrà realtà solo quando potrò dire di essere una ballerina a tutti gli effetti. Per ora questa è un’ambizione. Ma lavorando sodo, ti senti poi molto orgogliosa di te stessa, e capisci che il lavoro ha portato buoni frutti.

C: Ero al settimo cielo. Ero sicura di essermelo meritato, però un’emozione contrastava la mia felicità: l’ignoto. Il non sapere che cosa sarebbe accaduto in quel paese straniero.

Tornereste in Russia?

B&C: Non vediamo l’ora!

Clicca qui per leggere l’intervista a Benedetta dello scorso anno: “Una valsalicense chiamata al Bolshoi”

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