• domenica , 26 Maggio 2019

Fake news, queste (s)conosciute

Grazie alla tecnologia circolano in continuazione innumerevoli notizie: in rete, in televisione, sulle riviste quotidiane… ma quante di queste sono realmente affidabili?

Dovremmo chiedercelo spesso, eppure è una domanda ancora troppo sottovalutata. Ed è per questo motivo che si è sviluppato il fenomeno delle fake news. Le fake news, infatti, non sono nient’altro che “false notizie” postate su alcuni siti o fatte circolare con altri mezzi; in ogni caso, si diffondono velocemente e, a volte, risulta difficile smentirle. I motivi di tale diffusione possono essere molto diversi: dalla semplice burla sino ad arrivare a ben altri tipi di motivazioni, una delle quali è influenzare l’opinione pubblica. Se, per esempio, un giorno qualcuno affermasse che la teoria gravitazionale di Isaac Newton non è corretta e portasse delle prove al riguardo -ovviamente false- quante persone gli crederebbero? Probabilmente, i più ragionevoli lo etichetterebbero come pazzo, ma tutti gli altri? È una domanda senza risposta, ma ci aiuta a comprendere meglio la gravità di un problema simile.

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Modificare le idee altrui sembra essere una delle ragioni alla base della diffusione delle fake news, ma il motivo più plausibile è sicuramente di tipo economico. I soldi derivati dalle pubblicità dei siti dove sono pubblicate le fake news, in particolare, stuzzicano l’interesse di molti.

Le fake news sono davvero un problema attuale?

Nonostante sia stato dato un nome a questo problema solo di recente, la storia delle cosiddette “bufale” è molto più antica. I bugiardi esistevano già nell’ antichità, l’unica differenza era che le notizie trapelavano con più difficoltà rispetto ad oggi, poiché mancava il supporto tecnologico attuale, benché il passaparola funzionasse comunque.

Di cosa trattano generalmente le fake news?

Di argomenti vari, ma la maggior parte racconta di eventi soprannaturali quali l’arrivo degli alieni sulla Terra, il ritorno dei dinosauri e simili, oppure di argomenti di interesse comune, quali cure mediche, politica, scoperte scientifiche…

Altre notizie, quando trapelano, raccontano la verità, ma la modificano leggermente per mettere in cattiva luce qualcuno. Tuttavia, è una categoria a sé stante, a metà tra notizie reali e false.

Perché è così difficile riconoscere le fake news?

Alcuni studi hanno confermato che esiste un processo del nostro cervello per cui noi tendiamo, in generale, ad assimilare le informazioni con superficialità senza approfondirne la ricerca. Inoltre, quando una voce circola è difficile metterla a tacere e allo stesso tempo è altrettanto complicato smentire una notizia appena diventata virale. Giusto qualche tempo fa in televisione si è diffusa la notizia di una ragazza morta, ma si è rivelato un falso. Sembra che ormai nessuno riesca più a distinguere il vero dal falso

 

Quindi come fare a non cadere nel tranello delle fake news?

Non esiste un metodo semplice.  L’unica maniera è informarsi sempre e consultare degli esperti, non dando mai per scontato che una notizia debba essere per forza veritiera. ci si può anche basare sul proprio istinto, ma rimanendo sempre all’erta. I fake possono aggirarsi anche nel più affidabile dei siti, delle riviste e, talvolta, anche in televisione.

Se vuoi saperne di più sulle fake news, leggi l’articolo del Salice dello scorso anno “Bufale e come evitarle”

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