• giovedì , 15 Aprile 2021

13 piani di rischi nel web

In attesa dell’agognato lasciapassare per la riapertura di cinema e teatri, 11 classi del nostro liceo nell’ambito del progetto di Educazione Civica sulle fake news hanno assistito a Tredicesimo Piano, spettacolo diretto e interpretato da Simone Faraon (protagonista, alcuni mesi fa, di una nostra intervista).

Tre dei nostri redattori hanno indossato i panni dei critici teatrali durante la visione, qui di seguito vi proponiamo le loro recensioni.

di Simone D’Elia

Un frizzante spettacolo che mette in evidenza le contraddizioni e i pericoli del web: Questo è in sintesi “Tredicesimo piano”, scritto e interpretato da Simone Faraon. Lo spettacolo esordisce con l’esposizione del tempo che ciascuno di noi passa mediamente sul cellulare e connesso ai social, per poi iniziare il viaggio formativo alla scoperta dei lati più oscuri del Web. Per fare questo viene immaginato un palazzo di tredici piani dove, salendo di livello, ci si addentra sempre di più all’interno degli aspetti più tetri di internet.  Simone, mentre spiega ciò che si trova in ogni piano, fa molto spesso battute ironiche  che rendono lo spettacolo divertente, oltre che utile per scoprire i dati inaspettati del web. Una piccola chicca che sembra scontata ma che risulta molto particolare è il suono dell’ascensore che si ferma al piano, che conferisce proprio l’idea di salire sempre di più verso il la cima del palazzo e quindi verso l’incognito.

In conclusione lo spettacolo non può non essere visto e seguito con attenzione, grazie a numerose battute divertenti che hanno mantenuto una certa comicità, riuscendo a spiegare al meglio i temi difficili che riguardano il lato oscuro del web.

di Chiara Porreca

Lo spettacolo “TREDICESIMO PIANO – il lato oscuro del web” di Simone Faraon e recitato dallo stesso autore, si concentra sulle attualissime tematiche delle fake news, del cyberbullismo, del dark web e dell’intelligenza artificiale e sui problemi loro connessi.

La questione sostanziale che emerge dallo spettacolo è che oggi tutti ci serviamo facilmente e quotidianamente di strumenti informatici e della rete internet, ma non abbiamo ancora imparato ad utilizzarla correttamente e ne facciamo un uso improprio.

Il titolo dello spettacolo si ispira alla mancanza del tredicesimo piano nella stragrande maggioranza dei grattacieli negli Stati Uniti d’America. Come se stessimo salendo di piano in piano, l’attore procede in un impegnativo viaggio attraverso dodici piani, trattando per ognuno un argomento differente, sapendo mantenere lo spettatore con il fiato sospeso. Così si raccontano storie vere, realmente accadute, di persone famose o anche non necessariamente note, rimaste coinvolte in vicende che hanno avuto per loro conseguenze negative a causa di un cattivo uso dei mass media. Si svelano poco per volta i meccanismi della psiche umana, facilmente influenzabile e condizionabile: chi controlla l’informazione e i mezzi di comunicazione di massa dispone di enormi possibilità di agire e controllare i pensieri, le opinioni e le azioni delle persone. “Vendiamo l’anima al diavolo” senza neanche accorgercene, rivelando e cedendo con disinvoltura i nostri dati più riservati a chi neppure vediamo né conosciamo, non sospettiamo neppure che potrebbero celare sgradevoli e anche gravi sorprese. Al termine del viaggio, cosa ci sarà al tredicesimo piano, quello che c’è ma che facciamo finta che non ci sia? Forse delle soluzioni ci sono se sapremo diventare cittadini consapevoli. L’esortazione di Gramsci “istruiamoci, ci servirà tutta la nostra intelligenza” ci invita a “cercare di restare il più umani possibile!”

La scenografia è molto semplice, essenziale, soltanto un attore e sullo sfondo lo schermo di un computer collegato a internet. Il passaggio da un piano all’altro è segnato da effetti sonori e da una proiezione dell’argomento. Nessun particolare accorgimento scenico, nessun costume, e nessun trucco per sottolineare la sincerità e la verità del messaggio presentato.

Nonostante la situazione attuale non permetta di recarsi fisicamente in un vero e proprio teatro per assistere allo spettacolo dal vivo, l’attore ha saputo abilmente padroneggiare in modo efficace la scena, riuscendo a interessare e coinvolgere il pubblico.

Uno spettacolo interessante e istruttivo, anche accattivante e divertente che merita di essere visto.

di Mia Bruno

“Tredicesimo piano, il lato oscuro del web” è uno scoppiettante spettacolo teatrale scritto e interpretato da Simone Faraon, ideato per noi studenti e per stimolare interessanti riflessioni.

I temi cruciali sono le ombre delle fake news, il cyber bullismo, il dark web e il linguaggio dell’odio.

Lo spettacolo è un viaggio, piano per piano, in un ascensore che ci conduce sempre più addentro all’abisso del web: la salita termina con una nuova consapevolezza e una forte sensibilizzazione riguardo gli aspetti più bui e meno conosciuti del mondo digitale.

Il ritmo dello spettacolo è serrato e mantiene l’attenzione sempre viva, il linguaggio e diretto e spesso ironico, di immediata comprensione

Un viaggio metaforico che consiglio vivamente a tutti i ragazzi poiché fa comprendere, senza mezzi termini, che essere on-line richiede una preparazione: la chiave è la conoscenza, fondamentale per gestire al meglio la nostra vita digitale.

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