• mercoledì , 12 Dic 2018

Speciale Maturità 2019: il punto di vista dei ragazzi di Valsalice

di Anna Trucano e Lavinia Marcon

Il momento più atteso e più temuto della vita di uno studente delle superiori è senza ombra di dubbio l’esame di maturità: ansia, gioia, paura, voglia di finire ma allo stesso tempo di non concludere i cinque anni più belli e spensierati della propria vita. Queste le emozioni che accomunano tutti i maturandi. Con la riforma del nuovo governo anche la maturità è cambiata; noi del Salice abbiamo voluto intervistare alcuni studenti del quinto anno per sapere qual è la loro opinione al riguardo.

Luigi, che frequenta l’ultimo anno del liceo classico, è sollevato dall’eliminazione della terza prova (poichè era quella che lo spaventava maggiormente), ma tuttavia è dispiaciuto del fatto che siano cambiate le modalità di scrittura del tema e incerto sullo svolgimento della seconda prova (nel suo caso la versione). Riassumendo, pensa che la maturità fosse meglio prima per certi aspetti e meglio adesso per altri.

Invece a Simone, sempre un allievo del classico, non fa alcun effetto l’eliminazione della terza prova, in quanto per lui era più un problema psicologico piuttosto che un problema di studio (visto che, alla fine, gli argomenti della terza prova sono gli stessi dell’esame orale). Nonostante sia felice dell’aumento dei crediti, che sono passati da un valore di 25/100 a 40/100, valorizzando così in modo maggiore la fatica impiegata nel corso del triennio, è frustrato dal fatto che le duecento ore di alternanza scuola lavoro non siano più contemplate nell’esame. In generale dunque pensa che la Maturità sia meglio ora.

Secondo Caterina, sempre una studentessa del classico, la seconda prova potrebbe essere un problema, e ancora di più l’assenza della tesina: in questo modo infatti l’orale sarebbe composto da un’interrogazione su tutte le materie e non si avrebbe un argomento iniziale da cui prendere spunto per cominciare. In fondo però sostiene che qualcuno doveva pur essere il primo a sperimentare la nuova maturità, anche se ammette di essere molto in ansia, soprattutto per l’esame orale.

Dello scientifico anche Matilde crede che l’eliminazione della terza prova sia un bene, soprattutto per evitare l’ansia che spaventava tutti, mentre Umberto sostiene che non ci sia un grande cambiamento, perchè le stesse cose sarebbero da studiare per l’esame orale. Per quanto riguarda la tesina, quasi tutti preferirebbero che rimanesse e che non fosse collegata ad alternanza scuola lavoro, e riguardo a quest’ultima sono dispiaciuti del fatto che il lavoro dei tre anni non sia conteggiato nell’esame. Mara però sostiene che i professori sarebbero più clementi se l’alternanza fosse contemplata. Per la seconda prova si spera nell’estrazione di matematica, perchè fisica è quella che si teme di più. Riguardo ai crediti Matilde ritiene che il fatto che il lavoro e la fatica vengano valutati di più sia un vantaggio, anche per premiare l’impegno durante i tre anni, a infine aggiunge che secondo lei l’orale dovrebbe valere di più di tutte le altre prove.

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