• mercoledì , 12 Dic 2018

Speciale Maturità 2019: Tutto ciò che si sa sul nuovo esame

 

L’ esame dal’ anno scolastico 2018-2019 cambia. Bisogna quindi dire addio alla vecchia modalità già affrontata da genitori e fratelli maggiori e dare il benvenuto ad una tipologia esaminativa che in parte rimane tutt’ora un’ incognita per insegnanti e studenti.

Quelle riportate in questo articolo sono tutte le informazioni fornite per il momento ai docentiriguardo alla prova di maturità.

Crediti:

I crediti scolastici non avranno più un valore di 25 totali, bensì di 40 con una suddivisione di 12 punti al terzo anno, 13 al quarto e 15 al quinto. La tabella di conversione è  stata fornita alle scuole dal ministero e la differenza da una banda di voto all’ altra è paria un punteggio di 1/12.

Prima prova:

La prima prova anziché avere un peso di 15/100, varrà 20/100 e anche le modalità di scrittura richieste cambiano leggermente. Agli studenti saranno proposte sette tracce diversi riconducibili a tre tipologie di prove diverse. Gli argomenti trattati saranno di ambito artistico, letterario, filosofico, storico, scientifico, tecnologico, economico, sociale.

La prima modalità presentata è l’analisi e interpretazione di un testo letterario italiano. Questa è strutturata in due parti: una più guidata di comprensione ed una più libera di sviluppo e argomentazione di un parere personale. Il testo da analizzare può non essere stato affrontato all’interno delle quattro mura scolastiche, durante l’orario di lezione e la sua datazione può spaziare dall’unità d’Italia fino ai giorni nostri. Le tracce proposte di questo ambito sono due.

La seconda tipologia è di analisi e produzione di un testo argomentativo. Analogamente all’analisi di un testo fornito, anche in questo ambito è valutata la comprensione e la coerenza del parere espresso. Per questa modalità saranno suggerite tre tracce diverse.

L’ultima categoria invece è una riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Lo studente, per quanto riguarda questa modalità potrebbe dover scegliere un titolo coerente con il tema affrontato e suddividere l’elaborato in paragrafi anch’essi titolati.

Seconda prova:

La seconda prova anziché avere una valenza di 15/100, avrà come soglia massima i 20/100. Come in passato questa sezione della maturità riguarderà la materia di indirizzo. Tuttavia un’ipotetica novità consisterebbe nell’esaminare in questa parte del test più di una sola disciplina, come si era abituati con la vecchia maturità. Nonostante ciò i contorni della seconda prova risultano ancora sfocati e incerti.

Terza prova:

La terza prova, nella maturità 2018-2019, è stata abolita.

Orale:

Il punteggio dell’orale passa dai tradizionali 30 punti a 20. La tesina non dovrebbe più essere richiesta e al suo posto probabilmente verrà introdotta una presentazione sulla’ esperienza scuola lavoro. La commissione sarà composta come per la vecchia maturità da membri esterni e interni (che si verranno a scoprire entro gennaio) e i programmi richiesti non varieranno rispetto a quelli richiesti fino all’ altro anno.

Prove invalsi e alternanza scuola-lavoro:

Poste come conditiones sine qua non, il ministero sembra evo fatto un passo indietro. Lo svolgimento delle prove invalsi (almeno per la maturità 2018-2019) non sarà requisito necessario per l’ ammissione all’esame di fine liceo e allo stesso modo nemmeno lo svolgimento totalitario delle 200 ore di alternanza scuola- lavoro. Per quanto riguarda l’alternanza sarà sufficientecompiere 2/3 del monte ore totale.

Questa maturità, con i suoi pro e i suoi contro è un argomento molto dibattuto che trova strenui difensori e agguerriti oppositori. Sicuramente tutti i maturandi attendono con ansia ulteriori informazioni sulle tematiche ancora più incerte soltanto gennaio potrà dire se lasciare andare il fiato oppure proseguire in un’agonizzante apnea di dubbi irrisolti.

Senza dubbio la novità, inizialmente presa in contropiede, sembra ormai cullare gli studenti nella rassicurante consapevolezza dell’inevitabilità della prova e nella speranza che questo spaesamento generale renda anche i prof un po’ più “di manica larga”.

https://www.orizzontescuola.it/maturita-2019-con-nuove-regole-studenti-preferiscono-il-vecchio-esame/

https://www.tgcom24.mediaset.it/skuola/la-nuova-maturita-piace-agli-studenti_3167296-201802a.shtml

 

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